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Diari di viaggio

 

TERRA DEL FUOCO

Dal mio diario: 24 Dicembre 1986

 

Una soffusa nostalgia mi prende
in questa pace totale.
La natura tace
il mare riposa
nel suo letto profondo.
Squittiscono gli uccelli
pregni d’amore
disegnando nel volo
arabeschi di luce.
Ritorna festoso
il chiacchierar dei fiumi
e i ghiacci si fermano
ad ammirar l’ignoto,
Spunta tra veli tenui il Sarmiento
ad annunciar l’evento.
Lassù tra le sue chiome bianche
tre piccoli uomini
colgon la luce
che da millenni
gli occhi suoi profuse.
E nei bagliori del tramonto
al limitar del mondo
non pioggia
ma lacrime di gioia
di tre vetusti gnomi
a rinverdir
speranze
sentimenti
amore.
 
Tierra del fuego
Terra del fuoco
Monte Sarmiento

Alle ore 20 l’urlo di Bruno, Lorenzo e Tore rotola lungo i pendii del Monte Sarmiento fino al Campo 2e giù fin oltre il canale di Magellano, annunciando che dopo 35 giorni l’inviolata  cima Ovest è stata vinta.

Gli antichi navigatori che passavano dalla Terra del Fuoco usavano il Monte Sarmiento come punto di riferimento per orientarsi. Nei loro scritti appariva come il “Gigante di ghiaccio”

 

 


 

 

TERRA DEL FUOCO

From my diary: 24 December 1986

 

A mellow nostalgia takes me
in this complete silence
Nature is still
the sea at rest
in its deep bed.
The birds are singing
in the fullness of love
drawing in their flight
arabesques of light.
The chattering of the rivers
returns joyfully
and the glaciers stop
to stare at the unknown.
Sarmiento appears between thin veils
to herald the event.
Up there among white peaks
three small men
catch the light
which for thousands of years
shone through its eyes.
And in the glare of the sunse
at the end of the world
it is not rain
but the tears of joy
of three ancient elves
to reawaken
hopes
feelings
love.
   

At 8pm the shouts of Bruno, Lorenzo and Tore rolled along the slopes of Mt. Sarmiento up to Camp 2 and down past Magellan’s canal, announcing that after 35 days the virgin western peak had been conquered.

The navigators of the past used Mt. Sarmiento as a reference point for orientation as they passed by Tierra del Fuego.
On their writings the mountain appeared as “the Ice Giant”.