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Diari di viaggio

 

Tòl’ko Sibir
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Baikal
Tòl’ko Sibir
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Tòl’ko Sibir
Tòl’ko Sibir
 

TOL’KO SIBIR

Dal mio diario

15 gennaio/2005
... arrivati agli Urali, un’immensa distesa bianca che continua all’infinito è davanti a noi, Andrej, la guida,
guardandomi mi dice: da ora in poi Tòl’ko Sibir (soltanto Siberia) per 7.000 Km., fino a Est dell’Est…

25gennaio2005
…al mattino si parte da un villaggio e comincia ad accompagnarci un paesaggio, nel pomeriggio il paesaggio è ancora lo stesso
e quando alla sera si arriva al ” prossimo villaggio” pare di essere dove si era la notte prima e invece si sono percorsi centinaia di km…

30gennaio2005
Albe e tramonti lentissimi, sole sempre all’orizzonte, ombre lunghe, mani che non si chiudono, occhi che restano spalancati,
parole che gelano nell’aria, luoghi dove di caldo vi è solo l’ospitalità della gente.

8 febbraio2005
… la Siberia conserva un fascino di altri tempi è qualcosa di assolutamente drammatico e misterioso…
…questo paese, il più grande al mondo, sembra racchiudere tutti i piaceri e le pene della condizione umana.
In buona parte selvaggia e disabitata comprende città in pieno sviluppo industriale e la sua economia è basata sullo sfruttamento
di immensi giacimenti di minerali, petrolio e gas naturale…

25 febbraio2005
…l’estremo oriente russo non è meta di un normale turismo, in modo particolare nel lungo inverno quando, in certe zone del nord est,
le temperature si abbassano fino a 60 gradi sottozero. I vetri degli automezzi sono spesso ghiacciati e il respiro lascia sempre una scia..
Siberia è sinonimo di “freddo” e quale stagione migliore, se non l’inverno, è quella per visitarla e per capire meglio quella sua realtà
che la rende “maledettamente fantastica”…

12 Gennaio 2006
…è trascorso un anno e la ritrovo fascinosa solo molto più fredda. Si parte da Vladivostok in direzione nord-est.
Bisogna respirare lentamente e non profondamente altrimenti la gola brucia fino in fondo ai polmoni,
ma i problemi maggiori li hanno gli automezzi che mai bisogna spegnere…

20 Gennaio 2006
…disperse in queste grandi distese vi sono piccole comunità. In questa terra fuori mano, dove spesso il cammino non è tracciato
da mappe, vivono una specie di pionieri, uomini e donne, la cui loro forza è nell’affrontare le difficoltà in luoghi aldilà del nulla…

26 Gennaio2006
… mentre andiamo sempre più a oriente, oltre al freddo, aumenta la brillantezza invernale, fantastica per filmare
o scattare fotografie

4Febbraio 2006
Nei brevi giorni invernali il tempo scorre lento col sole incollato all’orizzonte.
Spalancato è lo sguardo a misurare ombre e luci attimi rarefatti ove il cuore pare solo, ma batte.
Entro in un locale e una folata di aria calda mi avvolge il viso, 35 gradi. Giovani “drughi” curiosi mi offrono vodka, 40 gradi.
Quando esco un vento gelido mi sferza la faccia, meno 62 gradi. La Siberia, è anche questo”.

 

 


 

 

TOL’KO SIBIR

From my diary

15 January 2005
...arrived at the Urals, in front of us is a huge sweep of white which continues to infinity; Andrej, the guide, looked at me and said: “from now on Tòl’ko Sibir (just Siberia) for 7,000 km,
until the East of the East…

25 January 2005
…in the morning we leave one village and drive through a landscape that is just the same in the afternoon, and when in the evening we reach the “next village” it seems to be exactly the one we stopped at the previous night, even though hundreds of kilometres have been covered…

30 January 2005
Very lingering sunrises and sunsets, the sun always on the horizon, long shadows, hands which don’t close, eyes which stay wide open, words which freeze in the air, places where the only warmth you’ll find is the hospitality of the people.

8 February 2005
Siberia retains the fascination of the past and is completely dramatic and mysterious… this country, the biggest in the world, seems to contain all the joys and sorrows of the human condition.
Most of it is wild and uninhabited, but it also has highly developed industrial cities and its economy is based on the exploitation of immense mineral deposits, oilfields, and natural gas supplies…

25 February 2005
Russia’s easternmost territory is not a normal destination for tourists, particularly during the long winter when, in certain parts of the northeast, the temperature can get as low as 60°C below zero. The windows of vehicles are often iced over and breath always condenses…
Siberia is synonymous with “cold” and what better season than the winter to come visit and better understand what it is which makes it so terribly wonderful…

12 January 2006
…a year has passed and I still find it bewitching, just much colder. I leave Vladivostok, heading northeast.
You have to breathe slowly and not too deeply, or your throat burns to the bottom of your lungs, but vehicles have bigger problems and must never be turned off…

20 January 2006
…scattered in this great expanse are small communities.
In this remote land, where roads are often unmapped, live pioneers, both men and women whose strength comes from confronting difficulties in places beyond nothingness…

26 January 2006
…while we drive further east, the cold increases as does the winter brilliance, amazing for filming or taking photographs.

4 February 2006
In the short winter days time runs slowly with the sun stuck to the horizon.
A wide-eyed gaze surveys shadows and lights, rarefied moments when the heart seems alone, but beats.
I enter a bar and am wrapped in a sudden blast of warm air, 35°C. Curious young locals offer me 40-proof vodka.
When I get out, an icy wind lashes my face, minus 62°C.
Siberia is also this."