Luciano Bovina Curriculum Foto - Photo Reportage Film - Movie Diari di viaggio Diaporama Libri - Books Scrivimi - Contact Guestbook

Diari di viaggio

 

Indira Gandhi Canal
Indira Gandhi Canal
Indira Gandhi Canal
Indira Gandhi Canal
Indira Gandhi Canal

INDIRA GANDHI CANAL

Dal mio diario: 7 Febbraio 1990

“…Il sole è ancora alto, quando arriviamo a Ramgarh dove finalmente tutta la troupe si ricompatta.
Ci accampiamo nei pressi dell’Indhira Gandhi canal, fiume in avanzata fase di costruzione
e che porta l’acqua dai ghiacciai Himalayani fino alla regione di Jaisalmer…
Qui nel deserto del Thar, il monsone arriva avaro e ormai spento...
Mentre gli addetti preparano la tenda, Io e Andrea controlliamo le cineprese e la cassa dove sono stipate le pellicole.
Rovistando nel fondo mi accorgo di un pacco che non ricordo di aver messo in partenza.
Con curiosità lo apro e trovo avvolti una piccola moka, una scatola di caffè e una bottiglia di sambuca.
Mentre dietro di me Andrea urla di gioia, ne esce anche un foglietto.
Il breve scritto mi emoziona.
Per non tradirmi fingo di cercare qualcos’altro nella cassa…
Le ombre sono ormai lunghe, quando, a cena finita, Andrea mostra orgoglioso
quel piccolo trofeo” tutto italiano” e, nella festa totale, si presta a fare un caffè per tutti.
Nell’attesa mi allontano alcune decine di metri.
Mentre mi rileggo il biglietto il pensiero vola a un lontano quadro famigliare,
fino a che un intenso profumo di caffè mi porta alla realtà di gruppo.
Ritorno all’accampamento e mi unisco agli altri, poi anch’io mi bevo
un buon caffè che ha tanto il sapore di “casa mia”.
Questa notte non sono riuscito a prendere sonno (non per il caffè)
Come un disperato ho girato nel deserto fino all’alba fotografando le stelle
alla ricerca di quel sonno che non ho trovato e con in mano un biglietto
che come uno smemorato ho continuato a leggere: Papi, anche se sei lontano, ci sei sempre vicino… ”

 

 


 

 

INDIRA GANDHI CANAL

From my diary: 7 February 1990

“…The sun was still high in the sky when we arrived at Ramgarh, and finally all the crew were back together.
We pitched camp near the Indira Gandhi Canal, an almost-finished channel which carries water from the Himalayan glaciers to the region of Jaisalmer…
Here in the Thar desert, where the monsoon arrives weak and by now is over…
While our people put up the tent, Andrea and I checked the cameras and the crate in which the films were packed.
Rummaging around, I realized there was a package I didn’t remember having put there when we left.
Curious, I opened it and found a wrapped-up coffee machine, a box of coffee and a bottle of sambuca. While Andrea yelled excitedly behind me, a little piece of paper fell out.
The short note moved me deeply.
So as not to give myself away I pretended to look for something else in the crate…
The shadows had grown long when, dinner finished, Andrea proudly revealed our little “all-Italian” trophy and, amid much rejoicing, offered to make coffee for everyone.
As we wait I moved away a few metres.
While I reread the note my thoughts flew to a faraway family scene, until the strong aroma of the coffee brought me back to the reality of the crew.
I returned to the camp and joined the others, then drank a good coffee which tasted like home.
I couldn’t sleep that night (and not because of the coffee).
Like a madman I wandered the desert until dawn, taking pictures of the stars and hoping for sleep to come, with a slip of paper in my hand which I read over and over again as though I couldn’t remember what it said: “Daddy, even if you are far away, you are always near us…”